Storia e Geografia / História e Geografia

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Una bella storia… di tanti anni fa che ricomincia

di Alessandro Seganfreddo (Dicembre 2004)

Alla fine del secolo 19° Padre Antonio Seganfreddo (Scalabriniano), si reca in Brasile come operaio nella costruzione di una ferrovia e si stabilisce nello stato del Rio Grande do Sul.

Dopo alcuni anni, maturata anche la vocazione sacerdotale, rientra a Mason Vicentino nel 1890 e convince i quattro fratelli (Giuseppe, Carlo, Luigi e Lucia) e le rispettive famiglie a seguirlo in Brasile per le condizioni economiche più favorevoli trovate in America.

Lucia e Giuseppe partono il 15 Dicembre 1891; Padre Antonio ritorna in Brasile nel 1896 dopo essere diventato sacerdote ed infine, nel 1897, i fratelli Luigi e Carlo e le già numerose famiglie partono insieme con i genitori (Pellegrino Seganfreddo e Maria Volpato).

Al porto di Genova, Luigi, che ha la moglie incinta (Giulia Bellinaso), viene fermato pechè il viaggio viene giudicato troppo gravoso per lo stato della moglie. I quattro fratelli rimanenti ed i genitori, invece partono per il Brasile e lì si stabiliscono definitivamente. Si calcola che in quel viaggio siano partiti in 51. I parenti brasiliani perdono una D nel cognome che diventa Seganfredo.

Dopo il parto della moglie, Luigi, vorrebbe andare in Brasile, ma i fratelli gli scrivono che le condizioni non sono poi così favorevoli e lo invitano a rimanere in Italia. Non si vedranno più.

Per circa cinquanta anni si susseguono rapporti epistolari tra i fratelli Brasiliani ed i parenti Italiani. Morti i “vecchi”, i rapporti diventano sempre più sporadici; morte le ultime figlie di Luigi (Brigida ed Isetta) cessa definitivamente ogni contatto. (anni ’70)

I giorni nostri

Quattro anni fa una parente del Brasile si reca a Roma per motivi di studio e, ricordando vecchi racconti dei nonni, si reca a Mason per trovare qualche traccia dei parenti italiani. Le trova in breve tempo e, ritornando in Brasile, porta la notizia ai moltissimi discendenti dei quattro fratelli partiti agli inizi del secolo.

Uno dei discendenti di Carlo, Antonio Cesar, si reca in Italia presso l’istituto scalabriniano di Roma, per proseguire i suoi studi. Antonio, che risulta essere persona molto interessata alla ricerca ed alla conoscenza delle sue origini, riesce ad instaurare un ottimo rapporto con molti dei parenti della zona di Mason e Marostica.

Il giorno 4 Dicembre 04, presso la chiesa dei Santi Marcellino e Pietro di Roma, Antonio, insieme ad altri 4 confratelli, entra a far parte in modo definitivo della congregazione degli Scalabriniani attraverso la professione perpetua. Alla cerimonia partecipano, oltre a centinaia di persone di etnie diverse, alcuni parenti di Antonio provenienti da Mason e da Marostica. Una storia che sembrava conclusa, si è riaperta per merito di questo giovane. I parenti italiani, in attesa della futura ordinazione sacerdotale di Antonio, attendono il momento di far visita ai parenti emigrati sull’altra sponda dell’Oceano.

Il ritorno alle origini del giovane scalabriniano Antonio Cesar

Reportagem publicada num jornal da região de Vicenza sobre o retorno de Antonio César Seganfredo (de Antonio, de Lino) à Itália com a finalidade de completar os estudos teológicos, assim como o Padre Antonio Seganfreddo fizera no século XIX./Articole di notizie pubblicato in un giornale dalla regione de Vicenza circa il ritorno di Antonio César Seganfredo (di Antonio, di Lino) in Italia con l'intento di terminare i relativi studi religiosi come pure Padre Antonio Seganfreddo aveva fatto nel secolo XIX.

EMIGRATI VICENTINI IN BRASILE

IL RITORNO ALLE ORIGINI DEL GIOVANE SCALABRINIANO ANTONIO CESAR

I Seganfreddo di nuovo insieme, ma senza una “d”

TUTTO INIZIO’ CON P. ANTONIO, IN MISSIONE A RIO GRANDE DO SUL

Nei giorni scorsi a Roma, nella chiesa dei Ss. Marcellino e Pietro, quattro religiosi scalabriniani hanno emesso i voti perpetui nelle mani del superiore generale della congregazione.

Uno di loro, Antonio Cesar Seganfredo, brasiliano, era attorniato da numerosi parenti arrivati da Mason e Marostica: il religioso discende, infatti, da una famiglia di emigranti che ha lasciato Mason nel secolo scorso. La storia parte, però, da lontano: alla fine dell’Ottocento, padre Antonio Seganfreddo, appartenente alla congregazione degli scalabriniani, viene inviato come missionario in Brasile e si stabilisce nello stato di Rio Grande do Sul.

Dopo alcuni anni rientra a Mason e convince i quattro fratelli e le rispettive famiglie a seguirlo in Brasile: nel grande Paese sudamericano le condizioni economiche sono favorevoli e ci sono allettanti prospettive di fortuna.

I cinque fratelli e le già numerose famiglie partono insieme con i genitori, Caterina* e Pellegrino Seganfreddo. Al porto di Genova, Luigi, che ha la moglie incinta, viene bloccato perché il viaggio è giudicato troppo gravoso per le condizioni fisiche della moglie. I genitori e gli altri fratelli partono per Rio Grande do Sul, dove si stabiliscono definitivamente. I parenti brasiliani perdono una “d” nel cognome, che diventa Seganfredo.

Dopo il parto della moglie, Luigi orrebbe partire per il Brasile, ma i fratelli gli scrivono che le condizioni non sono poi così favorevoli e lo convincono a rimanere in Italia; così Luigi non rivedrà più né i genitori né i fratelli. I rapporti epistolari tra i Seganfredo di Rio Grande do Sul e i parenti italiani proseguono per circa cinquant’anni. Morti i “vecchi”, le lettere diventano sempre più sporadiche; con la scomparsa di Brigida e Isetta, ultime figlie di Luigi, avvenuta negli anni ‘70, cessa definitivamente ogni contatto.

Quattro anni fa, Antonio Cesar Seganfredo viene a Roma per completare gli studi presso l’istituto scalabriniano.

Nella memoria del giovane religioso sono ancora impressi i racconti dei nonni ascoltati durante l’infanzia; decide così di iniziare le ricerche a Mason, per ritrovare le radici della sua famiglia. In poco tempo riesce a rintracciare i parenti a Mason e Marostica, riannodando il filo della comunicazione con Rio Grande do Sul, interrotto da tanti anni. La professione solenne, avvenuta alla presenza di centinaia di persone di etnie diverse, è una tappa fondamentale per la vita di Antonio Cesar Seganfredo, che sta completando la preparazione al sacerdozio. In attesa della futura ordinazione, i parenti italiani stanno progettando di recarsi a far visita ai ritrovati congiunti di Rio Grande do Sul..

  • Errore: il nome corretto é Maria Volpato, Catterina Seganfreddo era sua figlia. / Erro: o nome correto é Maria Volpato, Catterina Seganfreddo era sua filha.

Articolo originale qui / Artigo original aqui

Ritorna un don Antonio

Articolo del giornale di Vicenza, cronaca di Bassano del Grappa

domenica 05 novembre 2006

Mason. Piacevole sorpresa tra i fedeli alla vista del diacono a messa

Ritorna un don Antonio

Dopo 110 anni. È il nipote del compianto sacerdote

(v. b.) Dopo 110 anni torna a Mason un don Antonio Seganfreddo. Non la stessa persona, ovviamente, ma un pronipote che ancora prete non è ma che, essendo diacono, ha diritto al "don" davanti al nome. Ha destato qualche sorpresa, tra i fedeli di Mason presenti ad una recente messa la presenza sull’altare, accanto al sacerdote che celebrava l’eucaristia, di un giovane diacono.

Che ha letto il vangelo, con una leggerissima inflessione portoghese e che, dopo aver brevemente e sapientemente commentato le letture domenicali ha brevemente spiegato le ragioni della sua presenza a Mason.

Che ci fosse qualcosa di strano lo si era capito, appena entrati in chiesa, per la presenza tra i primissimi banchi di alcune persone che normalmente non frequentano la parrocchia di Mason. Erano i discendenti, rimasti in Italia, dell’unico dei cinque fratelli Seganfreddo che, nel 1896, non era partito per il Sudamerica. Qualche anno prima il maggiore di loro, lo scalabriniano padre Antonio Seganfreddo, era stato inviato come missionario per lo stato brasiliano del Rio Grande do Sul. Era poi tornato a Mason ed aveva convinto i suoi quattro fratelli (Giuseppe, Carlo, Luigi e Lucia) e le rispettive famiglie a seguirlo in Brasile viste le condizioni economiche più favorevoli trovate laggiù.

I cinque fratelli e le già numerose famiglie partirono lo stesso anno, insieme con i genitori Pellegrino Seganfreddo e Maria Volpato. Al porto di Genova, però, Luigi, la cui moglie, Giulia Bellinaso, era incinta, viene fermato perchè il viaggio venne giudicato troppo gravoso per lo stato della moglie. Non si rivedranno mai più.

Per circa cinquant’anni si susseguono esclusivamente rapporti epistolari tra i fratelli brasiliani e i parenti rimasti in Italia. Negli anni ’70 cessa ogni contatto, finché, qualche anno fa un giovane scalabriniano del Brasile, venuto in Italia per completare i suoi studi di futuro prete, arriva a Mason per rivedere la terra dalla quale era partita la sua famiglia e lo zio prete, del quale porta, con orgoglio, il medesimo nome.

Ordinato diacono a Roma, dieci mesi fa, sarà ben presto ordinato sacerdote. I parenti italiani di Mason, Molvena e Marostica lo hanno voluto festeggiare degnamente qui, pronti ad accompagnarlo in Brasile e riabbracciare, con lui, i numerosi parenti di laggiù.

Dove è Mason e altre informazioni

Mason Vicentino è una Comune della Provincia di Vicenza (VI) della Regione del Veneto, Italia.

Esposizioni dove è Mason / Mapa que mostra onde fica Mason Vicentino
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Esposizioni dove è Mason / Mapa que mostra onde fica Mason Vicentino
  1. Regione del Veneto - Articolo in Wikipedia / Artigo na Wikipedia
  2. Provincia di Vicenza - Articolo in Wikipedia / Artigo na Wikipedia
  3. Comune di Mason Vicentino - Articolo in Wikipedia / Artigo na Wikipedia